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# I bulbi della fioritura continua
# I bulbi della fioritura continua

di Patrizia Degiorgi, fitopatologo, fitoterapista. Fotografie di Davide Degiorgi | 

Dai primi bucaneve di gennaio fino ai ciclamini che fioriscono nell’inverno successivo; le bulbose forniscono, senza richiedere molte cure, una grande, ininterrotta profusione di forme e colori.

Per chi si volesse dedicare a una semplice attività di giardinaggio, vi sono mille ragioni per ricorrere alle bulbose per decorare il proprio giardino o terrazzo. Prima di tutto perché mettono allegria! Queste piante, più di altri fiori, sprigionano energia, freschezza e vitalità. Le loro fioriture sgargianti illuminano ogni angolo verde durante gran parte dell’anno. I balconi, in particolare, potranno essere fioriti per tutto l’anno, riempiendo quegli interminabili “vuoti” invernali e d’inizio primavera, nell’attesa che fioriscano tutti i fiori estivi. Se invece siete amanti di viaggi e vacanze, grazie ai bulbi potrete programmare le fioriture, per godervele dalla fine dell’inverno al termine della primavera. Potreste scegliere di non avere “impegni verdi” durante l’estate, per poi ricominciare a veder rifiorire il vostro terrazzo dall’autunno all’inverno. Non male come progetto, si avrebbero sicuramente meno problemi durante i mesi estivi quando l’eccessiva insolazione rovina talvolta le piante di molti balconi, creando un ambiente sfavorevole che facilita l’arrivo delle malattie e che richiede un grosso impegno per l’irrigazione e la chiamata a raccolta di vicini e amici per bagnare le piante durante la vostra assenza.

La progettazione | Per ottenere i fiori al momento desiderato è importante conoscere bene i bulbi che si vogliono utilizzare e creare una specie di calendario delle fioriture. Ad esempio da gennaio fioriranno i Crochi, a febbraio spunteranno i Giacinti, inizio marzo ecco i profumati Narcisi e alla fine del mese arriveranno i Muscari, ad aprile l’esplosione dei Tulipani. Scelti i bulbi che preferite, preparate un piccolo progetto sulla carta, tenendo conto delle caratteristiche di ciascun fiore e immaginandovi il risultato finale che vorrete ottenere. Disponete poi i medesimi secondo dei disegni creati dalla vostra immaginazione. Se, per esempio, volete sviluppare un progetto in termini cromatici definite un elemento centrale e quelli angolari per arricchire poi gli spazi rimasti liberi. 
I dati importanti su come sistemarli nei vasi, ossia la profondità, la distanza tra un bulbo e altre informazioni le potrete trovare facilmente sulle confezioni di bulbi che acquisterete nei centri specializzati e nei libri che si occupano di giardinaggio. Tutto questo richiederà un po’ di tempo, un gran lavoro con carta e penna, forse alcune incertezze al momento dell’acquisto, ma i risultati compenseranno tutte le fatiche!

Vasi “a lasagna” | Per avere una fioritura continua in un unico vaso dalla fine dell’inverno, al termine della primavera, una tecnica molto interessante, denominata “lasagna”, è quella di piantare diversi bulbi a differenti profondità. In una superficie ridotta si svilupperà così una gran quantità di fiori, che fioriranno in modo scalare dai bulbi posti nei diversi strati sovrapposti. Preparate un disegno progettando la disposizione dei bulbi come se li vedeste dall’alto, in modo che nessun sia piantato sulla verticale dell’altro, così che tutti riescano a emergere verticalmente dal terreno. Ciascun bulbo dovrà essere messo alla sua corretta profondità, che in genere dipende dalla sua grandezza e che corrisponde circa a 2-3 volte la sua altezza. Naturalmente i bulbi posti più vicino alla superficie saranno i primi a fiorire. Per quanto riguarda le distanze rispettate le indicazioni delle confezioni, non soffriranno comunque se cresceranno per un anno un po’ più addossati. Importante è anche l’altezza finale che raggiungeranno una volta fioriti, così che non si ombreggino uno con l’altro, per prevedere eventualmente dei tutori e per decidere la loro posizione nella fioriera e naturalmente, per concludere il vostro progetto, la parte più affascinante: le composizioni cromatiche ed i profumi che vorrete creare. Mettete sul fondo del vaso un buon drenaggio che impedisca il ristagno dell’acqua, scegliete un terriccio leggero senza torba, ad esempio della terra per tappeti verdi senza torba o del terriccio per prati o un substrato per vasi con pochissima torba o un miscuglio fatto da 1/3 di terriccio + 1/3 di sabbia + 1/3 di terra da giardino e cominciate l’opera!

Progetto per un vaso rettangolare | In una fioriera rettangolare (50 x 19 cm) profonda 19 cm, immaginate di disegnare con i bulbi tre quadrati, uno vicino all’altro e mettete i bulbi quasi ai vertici di questi quadrati. Potreste mettere ad esempio 6 Tulipani doppi rosa, varietà Angelique a 5 cm di profondità, 6 Giacinti a 4 cm, e 16 bulbi di Tulipani selvatici sparpagliati nel vaso, a 2 cm di profondità e alla fine coprite bene i bulbi con uno strato di terra. A metà febbraio compariranno le punte delle prime foglie e sino ad aprile-maggio i vostri vasi saranno completamente fioriti e profumati!

Progetto per un vaso quadrato | In una fioriera quadrata (38 x 38 cm), profonda 30 cm mettete a dimora 10 Tulipani Claudia, di colore rosa inteso con le punte dei petali bianchi, a 15 cm di profondità; 10 mini Narcisi di colore giallo a 15 cm di profondità; 10 Muscari armeniacum, colore viola, a 8 cm di profondità; 5 Narcisi botanici sempre di colore giallo a 8 cm di profondità; 5 Chionodoxa Pink Giant, colore viola chiaro, a 7-8 cm, di profondità e 10 Crocus Yellow Mammouth Beauty, colore giallo oro, a 5 cm di profondità. Dall’inizio di febbraio sino a maggio il vostro vaso si riempirà di colori!

Che cosa fare alla fine della fioritura? | Se coltivati in vaso l’unico problema nell’impiego dei bulbi è quello di come gestirli dopo la fioritura. Se si volessero lasciare più a lungo nei contenitori, le bulbose andrebbero accostate ad arbusti o altre piante a fioritura estiva poiché alla fine di maggio tutte le fioriture dei vostri bulbi primaverili saranno terminate. Quando le corolle saranno sfiorite, bisogna, infatti, tagliare il fiore alla base senza togliere le foglie, che continueranno a nutrire i bulbi per rinnovarli e ingrossarli. Quando le foglie cominceranno a ingiallire, si potranno tagliare. Con delicatezza si estrarranno i bulbi, singoli, o a gruppi se sono della stessa specie, cercando per quanto possibile di mantenere un piccolo pane di terra. La soluzione migliore sarebbe quella di metterli in piena terra a giugno, magari regalandoli agli amici e ai vicini che vi hanno aiutato. Altrimenti si tolgono le radichette che si sono formate, si puliscono dalla terra con uno spazzolino, si mettono i bulbi in una cassetta di cartone al riparo dal sole e dalla luce ricoprendoli con un giornale che permetta però il passaggio dell’aria e si lasciano asciugare per qualche giorno. Quando saranno perfettamente asciutti, si potranno mettere in una scatola o in un sacchetto, muniti di piccoli fori, che lascino passare l’aria, si aggiungerà della paglia o dei trucioli o della sabbia e si conserveranno al buio e all’asciutto, senza il rischio di gelate, sino al prossimo impianto. Durante la conservazione è meglio controllarli qualche volta, perché i bulbi temono molto l’umidità e tendono ad ammuffire.

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