Aziende
# Riscaldamento e climatizzazione gestiti a misura di benessere
# Riscaldamento e climatizzazione gestiti a misura di benessere

di Flavio Scarponi | 

Il costo dell’energia è destinato a salire, e la produzione di energia consuma risorse del pianeta; è fondamentale riuscire a ridurre il più possibile i consumi energetici. In questo scritto vogliamo proporre idee e spunti, in modo che ciascuno possa poi approfondire soluzioni specifiche per la propria abitazione.

In Svizzera siamo all’avanguardia con le normative. La specifica Minergie-A, ad esempio, è nata per ottenere edifici “a consumo medio nullo”. Questo significa che nel corso dell’anno solare ogni edificio certificato Minergie-A può assorbire temporaneamente energia, che poi deve poter restituire per non avere debito sull’ecosistema e sull’ambiente. L’impatto è molto contenuto, ma c’è comunque, in quanto d’inverno l’edificio ha bisogno di assorbire energia e grava su di una rete di distribuzione energetica, con la quale però pareggia i conti nei mesi estivi. Il criterio Minergie-A è eticamente molto valido, ragionevole e senza eccessi di integralismo; ma non sempre può essere applicato. La restituzione dell’energia comporta la presenza d’impianti solari che per motivi di spazio, di orientamento, di complessità o di costo, possono non trovare sempre adeguata soluzione o sistemazione.

Partiamo da una certezza | Il primo criterio per non disperdere energia è avere un ottimo isolamento di quello che i tecnici chiamano “involucro”: sono le pareti esterne, ma anche il tetto e i pavimenti. Più la casa è isolata, tanto minore è la perdita di calore nella stagione fredda. Dal punto di vista economico è vero che isolando spendiamo di più, ma l’isolante dura tantissimo; la manutenzione, anche a lungo termine, è quasi nulla. Si tratta infatti di materiali inerti, non di impianti. Con l’energia destinata ad essere sempre più cara, il buon isolamento è in prospettiva un ottimo investimento. Abbiamo pensato ai muri, ma le finestre possono disperdere il calore in modo davvero notevole: una piccola finestra può far perdere molto più calore della grande parete nella quale si trova! Indispensabile adottare, almeno alle nostre latitudini, i serramenti con triplo vetro a basso potere emissivo; meglio ancora privilegiare quelli a tripla guarnizione. Il costo sale, ma la durata e il risparmio nel tempo offerta da ottimi serramenti, uniti alla bassissima manutenzione, ne fanno un investimento altamente raccomandabile. Ogni finestra ben realizzata, se esposta a sud e sufficientemente ampia, diventa addirittura un “guadagno energetico” per la casa. Non dimentichiamo che un ottimo serramento contribuisce anche ad ottenere un buon isolamento acustico, molto utile in ambito urbano. Le certificazioni Minergie-P offerte dai migliori serramenti possono guidarci a una scelta attenta e ben fatta. Abbiamo quindi giustamente deciso di vivere in una casa ben isolata. Il calore ora non può più uscire... ma purtroppo nemmeno l’umidità prodotta all’interno della casa! Questa umidità si genera non solo cucinando o lavando, ma proviene anche dal nostro corpo.

Ogni essere umano produce infatti circa 50 g d’acqua ogni ora | L’umidità, se non trova più sfogo all’esterno, si deposita sulle superfici producendo muffe (anche invisibili) e permettendo il moltiplicarsi degli acari e dei batteri. Occorre areare molto spesso... ma che senso ha isolare bene la casa se poi si devono aprire le finestre in continuo? Ecco a cosa serve la ventilazione controllata! Si tratta di un sistema indispensabile per il benessere in ogni casa bene isolata, che apporta area fresca dall’esterno permettendo un continuo ricambio. L’aria viziata, insieme a quella dei bagni e cucine, viene espulsa eliminando al contempo il naturale inquinamento batterico e chimico che si forma all’interno dei locali abitati. Ma il vantaggio ancora più consistente è a favore del nostro portafoglio: all’aria viziata, prima di essere espulsa, viene sottratto calore per riscaldare l’aria fredda proveniente dall’esterno. Un compito questo che nessuna finestra può realizzare, e che viene eseguito in modo molto efficiente: fino al 90% del calore viene recuperato dall’impianto, e re-immesso nella nostra abitazione. Se consideriamo che anche la metà dell’energia necessaria a far circolare l’aria si trasforma in calore, non abbiamo davvero più scuse per non utilizzare questi sistemi. Un utile complemento per l’impianto di ventilazione è il cosiddetto “pozzo canadese”. Se ben realizzato e dimensionato, aiuta l’impianto di ventilazione preriscaldando l’aria invernale ed addirittura raffrescando quella estiva. Lo fa gratuitamente, senza consumare nulla! In pratica il terreno sottostante e circostante la nostra abitazione viene sfruttato come un deposito di calore: l’aria vi viene fatta passare dentro appositi tubi, riscaldandosi durante l’inverno e raffreddandosi durante l’estate. Va realizzato da specialisti competenti, in quanto deve avere la possibilità di smaltire la condensa che si genera soprattutto durante la stagione calda.

Quali sorgenti energetiche dobbiamo privilegiare per riscaldare la casa d’inverno? | Sicuramente non i combustibili fossili. Che si tratti di petrolio, ma anche di gas naturale, questi combustibili immettono nell’atmosfera la CO₂ responsabile dei mutamenti climatici. Peccato, in quanto il gas naturale (metano) brucia in modo pulito e senza inquinare, ma non può far nulla contro la crescita dell’effetto serra... a meno che non provenga da giacimenti ma sia invece prodotto industrialmente utilizzando energia solare. Ci sono promettenti sviluppi in proposito, ma occorrerà attendere parecchio per avere realmente disponibile questa alternativa. Rivolgiamoci quindi alle fonti “rinnovabili”; pellet, collettori solari, pannelli solari, ed efficienti sistemi a termopompe (che utilizzano il calore dell’ambiente innalzandone la temperatura a livelli consoni per le abitazioni). Per gli edifici con più appartamenti, o ville unifamiliari con adeguato budget, diventa molto interessante la geotermia a bassa profondità. Si tratta d’impianti con una termopompa che, invece di innalzare il calore proveniente dall’aria esterna, lavora su acqua che viene fatta circolare a profondità intorno ai 150 metri. Il risparmio è considerevole, ed anche la termopompa è di minori dimensioni rispetto ad una equivalente in impianto tradizionale. Con un vantaggio supplementare di non poco conto: d’estate si può ottenere il raffrescamento a costo energetico praticamente nullo sfruttando la temperatura costante del sottosuolo. Un vantaggio notevole proprio in ambito urbano dove è facile il surriscaldamento estivo. Si tratta di una applicazione ancora poco diffusa e molto interessante, che può purtroppo trovare ostacoli realizzativi in quanto non sempre sono permesse le perforazioni necessarie se si è in presenza di acqua potabile sotterranea. Se la casa è ben isolata, l’apporto necessario di energia per il riscaldamento sarà basso o quasi nullo, e gli impianti dedicati piccoli, economici e semplici. Si parla di standard di “Passiv-Haus” quando il fabbisogno energetico viene praticamente fornito dalle normali attività abitative quali cucinare ed illuminare, unito all’apporto naturale del calore emesso degli abitanti. Se ci preoccupa la complessità tecnologica e la sua manutenzione, in una casa nuova e molto bene isolata una piccola stufa a pellet potrà bastare per i periodi invernali davvero inclementi. Il resto del lavoro lo potrà fare l’isolamento ed una progettazione specialistica! L’orientamento della casa, la disposizione delle finestre e lo studio dei materiali saranno determinanti per raggiungere un risultato che coniuga benessere, salvaguardia ambientale e notevoli economie d’esercizio.

© Riproduzione riservata

# Riscaldamento e climatizzazione gestiti a misura di benessere # Riscaldamento e climatizzazione gestiti a misura di benessere # Riscaldamento e climatizzazione gestiti a misura di benessere # Riscaldamento e climatizzazione gestiti a misura di benessere # Riscaldamento e climatizzazione gestiti a misura di benessere
Torna indietro
Iscriviti alla newsletter