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Barometro Ipoteche nel primo trimestre 2015: dopo la caduta libera tassi in leggera risalita

Per il momento la caduta libera dei tassi ipotecari in Svizzera è frenata. Dopo un’altra discesa precipitosa a gennaio, i tassi ipotecari sono saliti leggermente fino a fine marzo.

Questo è quanto emerge dall’attuale Barometro Ipoteche del servizio di confronto internet comparis.ch. Negoziando con abilità, nel primo trimestre del 2015 è stato possibile ottenere contratti ipotecari per le durate di 10 anni con tassi attorno all’1 per cento. Una decisione della Banca Nazionale Svizzera ha provocato a metà gennaio un nuovo crollo dei tassi ipotecari. Oltre a revocare il tasso di cambio minimo franco-euro la BNS ha intrapreso un’ulteriore misura per indebolire il franco svizzero e ha ridotto a meno 0,75 il tasso per i crediti bancari. Di conseguenza, con il presupposto di una buona solvibilità e con negoziati mirati, nelle settimane seguenti alla decisione della BNS è stato possibile stipulare ipoteche della durata di 10 anni con un tasso inferiore all’1 per cento. Il tasso d’interesse di riferimento medio per le ipoteche a tasso fisso della durata di 10 anni è sceso all’1,5 per cento. Nel periodo seguente i tassi d’interesse hanno seguito un trend in risalita fino alla fine di marzo.

Le ipoteche di lunga durata rimangono al di sotto della soglia del dolore psicologica | Osservando l’attuale Barometro Ipoteche di comparis.ch si nota che nel primo trimestre i tassi di riferimento delle ipoteche a tasso fisso di dieci anni di durata sono saliti dall’1,8 all’1,9 per cento. «Chi confronta e contratta bene può attualmente stipulare ipoteche della durata di 10 anni a un tasso attorno all’1,5 per cento» afferma l’esperto di banche di comparis.ch Marc Parmentier. Alla fine del primo trimestre i tassi di riferimento delle ipoteche a tasso fisso di cinque anni di durata continuano a trovarsi a un tasso basso pari all’1,3 per cento. In questo modo si piazzano solo di poco al di sopra del livello delle durate di un anno, i cui tassi sono invece scesi di nuovo dall’1,3 all’1,2 per cento.

Parmentier riassume: «I tassi ipotecari di durate fino a 10 anni continuano a muoversi al di sotto della soglia del dolore psicologica del 2 per cento, nonostante l’aumento registrato. Finché i tassi permangono a livelli di minimi storici le condizioni per gli acquirenti di un’abitazione propria e per i proprietari di immobili che rinnovano la propria ipoteca, sono ancora estremamente vantaggiose.

I tassi negativi hanno provocato un aumento dei tassi ipotecari a lungo termine | Per quanto riguarda la domanda, nel primo trimestre 2015 si è rafforzata la tendenza a scegliere durate lunghe per le ipoteche a tasso fisso. Infatti, se alla fine del 2014 solo l’85 per cento delle ipoteche a tasso fisso richieste era di lunga durata, nei primi tre mesi del 2015 la quota è salita al 92 per cento, con un conseguente crollo delle richieste di modelli a medio e breve termine, che nel primo trimestre 2015 sono scese rispettivamente al 7 e allo 0,5 per cento.

Assicurazioni e casse pensioni più allettanti delle banche | Osservando la situazione a fine marzo 2015 emerge in generale che con le assicurazioni e le casse pensioni si possono stipulare contratti più vantaggiosi che con le banche. Presso i primi il divario dei tassi per le ipoteche a tasso fisso di dieci anni di durata va dall’1,3 all’1,7 per cento, mentre presso le banche va dall’1,6 al 2,0 per cento. «Invece di ridurre i propri tassi ipotecari le banche li hanno aumentati. A causa dei tassi negativi introdotti dalla Banca nazionale le banche hanno costi di copertura più alti per il rifinanziamento. Invece, le assicurazioni e le casse pensioni non si sono viste costrette a questo passo perché non si rifinanziano sul mercato e con i loro obblighi a lungo termine sono meno colpiti da cambiamenti dei tassi» spiega l’esperto di banche Parmentier.

Dati su cui si basa comparis.ch - I dati dei tassi d’interesse si basano sui tassi d’interesse di riferimento di circa 65 istituti di credito, aggiornati quotidianamente e pubblicati nella panoramica dei tassi. Per le durate richieste sono state analizzate le domande di finanziamento presentate a HypoPlus, ditta affiliata di comparis.ch, dalle persone interessate a un credito immobiliare in seguito a una consulenza indipendente. Dall’esperienza finora raccolta emerge che, nella maggior parte dei casi, i tassi d’interesse delle singole offerte ipotecarie sono inferiori ai tassi di riferimento ufficiali. La base di dati per il calcolo della domanda è stata cambiata nel 2014. Per questo motivo un confronto diretto con i valori degli anni precedenti non è possibile. Il prossimo Barometro Ipoteche sarà pubblicato a inizio luglio 2015.

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